ufficioreclami: “Per anni ci hanno ripetuto che il controllo della televisione e il conflitto di interessi non spostavano voti. Che chi voleva votare centrodestra, lo avrebbe fatto comunque, televisioni o non televisioni. Che fissarsi sul conflitto di interessi era solo un modo per avvantaggiare Berlusconi, per far pensare che l’opposizione al berlusconismo, non avesse altri argomenti che prendersela con la persona Silvio Berlusconi e che questo avrebbe dato solo l’immagine di una sorta di pregiudizio ideologico. Che si sarebbe potuto vincere solo con argomentazioni contrapposte e, anzi, che si sarebbe dovuto evitare proprio di parlarne, del conflitto di interessi. Ci hanno detto per anni che parlare del conflitto di interessi, del fatto che l’informazione ufficiale di questo paese fosse in mano ad un solo padrone, che la influenzava in tutti i modi possibili e immaginabili, alcuni evidenti e persino ridicoli, altri più subdoli e molto più pericolosi, sarebbe stato, anzi, controproducente. Che a parlare del conflitto di interessi i voti si perdevano. Che si sarebbe fatto il gioco di Berlusconi, a parlarne. E guardacaso, i leader dell’opposizione non ne hanno parlato, per anni. E hanno perso. Per anni. E, caso strano e vieppiù incomprensibile, ogni volta che qualcuno aveva una qualche idea per toccare questo coacervo di interessi, veniva IMMEDIATAMENTE messo a tacere. E poche volte, nell’azione del governo berlusconi, si è potuto assistere ad azioni così veloci, in grande stile e decise, come quelle fatte per poteggere il famoso conflitto di interessi, che, NATURALMENTE, era assolutamente ininfluente, ai fini del mantenimento del potere di Berlusconi e dei suoi. Finalmente, FORSE, qualcuno è tornato a parlarne. Ma se ne è parlato, soprattutto, per anni, su un nuovo mezzo, un mezzo che, chissà se c’è qualche tipo di collegamento, non era controllato dall’enorme massa di interessi privati che controllava (e controlla) gli altri organi di informazione. Per la prima volta le ultime elezioni regionali, quelle comunali e le votazioni per il referendum, hanno coincolto una discussione ENORME sualla rete. Una discussione che, intendiamoci, c’era stata anche in elezioni precedenti, ma mai, MAI, con le dimensioni che hanno riguardato quella attorno ai referendum e alle ultime elezioni. Però, Internet (penso alle ultime elezioni a Milano e a Napoli) ha avuto un riflesso enorme nella cosiddetta “società civile”. Un po’ perché forse questa benedetta “società civile”, che non si è mai capito bene cosa cazzo fosse, è fatta anche da gentaglia come noi, che su internet scrive le sue cazzate, venderebbe la nonna per una battutaccia ben riuscita, per qualche centinaio di like e per un aumento di visite al proprio feed o al proprio blog, forse per la prima volta la “società civile” siamo noi. E se non lo siamo, forse di questa benedetta “società civile” non dovrebbe fregare nualla a nessuno. Di fatto, questa massa di gente che si incazza, discute, sta sveglia fino alle tre di notte per fotoscioppare uno slogan che faccia ridere, bestemmia e si lancia in ridicole ed allucinanti risse sui tortellini e la bresaola, questo tot di nerd brasati e morti di figa (cit.) i voti li sposta. O perlomeno i voti li RAPPRESENTA. E ora io vi chiedo, nella piana e non particolarmente evocativa prosa che mi contraddistingue: siete veramente convinti, potete esserlo senza sentirvi dei perfetti idioti, che l’operazione sul diritto di autore portata avanti da AGCOM, sia un caso? Il punto è che internet non sposta un voto. Ne sposta, ormai con tutta evidenza, molti. E nessuna evidenza è più chiara dell’elefante del conflitto di interessi che decide di muoversi.”
—
#Notterete di Ubikindred on FF (via beatandlove)
Quoto tutto, dalla prima all’ultima lettera.
(via paz83) non avrei saputo dirlo meglio.
—
#Notterete di Ubikindred on FF (via beatandlove)
Quoto tutto, dalla prima all’ultima lettera.
(via paz83) non avrei saputo dirlo meglio.
“
| — |
(via scriptabanane) |








